| The rainbow children _____________________________ 2001 npg records redline 20 Novembre 2001 tracce 21 durata 69'52" |
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| The Rainbow children può essere considerato come il più concept di tutti gli album di Prince? Forse si. Mai così forte è stata l'unione dei brani, il discorso è unico dall'inizio alla fine, esteso e profondo. Il Nostro da vita ad una ampia serie di personaggi: la Musa, il Saggio, gli Esiliati e i protagonisti: i Bambini dell'arcobaleno; solo per citare i più presenti. La sensazione è quella di un'opera epico/biblica con espliciti riferimenti al credo dei Testimoni di Geova, sovente utilizza addirittura gli stessi termini (es. il Regno). Insomma The Rainbow children è un vero e proprio testo di propaganda di Geova; tra l'altro, quello della propaganda, uno dei punti fondamentali per chi aderisce a tale religione. Nell'identificazione dei Bambini dell'Arcobaleno, gli Eletti, coloro che un giorno avranno accesso al Nuovo Mondo. Gli Esiliati sono coloro che non credono. Il Saggio colui che ha dato inizio... Gli argomenti sono vari dall'ascesa al Paradiso, nella title track (The Rainbow children "Proprio come il sole, i Bambini dell'arcobaleno si innalzano, volando sulle ali della nuova assunzione"); all'ispirazione eletta (Muse 2 the pharaoh "C'è così tanta informazione per la prossima generazione. Chi la comunicherà se tu non sei li?"). Dalla costruzione del mondo perfetto (Digital garden "Costruirono un Giardino digitale attorno al palazzo e lo estesero per tutto il mondo"), alla necessità che tutti facciano il proprio dovere per la riuscita del disegno divino (The work "Ma io sono pronto a mettermi al lavoro. Pronto a fare ciò che devo fare. Sono pronto a mettermi al lavoro. Ora dimmi - e tu?"). Dalla missione del diffondere il credo (Everywhere) alla certezza che alla fine i giusti saranno ricompensati (1+1+1 is 3). Dall'importanza di appartenere a quel clan (Family name) all'attesa della morte per la vita eterna (Last december). L'album risulta una semi-Bibbia per i Testimoni di Geova. Un sunto apocalittico, e molto arduo, forse troppo predicatore e invadente... Ma al di là di questo i testi sono come sempre ottimi e l'impegno nel realizzare un album così concettuale porta il Nostro più vicino all'arte della regia che a quella di autore. Le influenze jazzistiche sono forti, in molti scorci i cori diventano quasi da musical a sottolineare ancor più l'impronta cinematografica di cui tutto The Rainbow Children è pregno. Un album maturo, dove sono completamente assenti i consueti riferimenti sessuali, dove l'amore è marginale se non quello per Dio, e persino lo stesso Prince, sempre così egocentrico, è assente e suddito come chiunque altro. Forse non c'è molta voglia di divertirsi ma più di riflettere, e tutto ciò si rispecchia anche sulla partitura; nella maggior durata cupa e interiore, raffinata ed ispirata, perfetta nell'esecuzione. Rappresenta quindi una profonda sterzata paragonato al predecessore Rave un2 the joy fantastic... E' come sempre difficile comprendere dove Prince ci voglia portare, ma se la direzione è quella dell'introspezione: ben venga! Se è quella del predicatore... Meglio i riferimenti sessuali tanto espliciti degli anni '80... |
brani migliori
Rainbow children 1+1+1 is 3 Last december |
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