| O(+> with The New Power Generation _____________________________ 1992 paisley park warnerbros 13 Ottobre 1992 tracce 18 durata 75' |
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My name is Prince
Sexy M.F. Love 2 the 9's The morning papers The max segue Blue light A wanna melt with U Sweet baby The continental Damn U Arrogance The flow 7 And god created woman 3 chains o' gold segue The sacrifice of Victor _____________________________ |
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Cd single
1° Damn U 2° Sexy M.F. 3° My name is Prince 3° My name is Prince 4° 7 5° The morning papers _____________________________ |
/tracks
/Damn U 2 whom it may concern /Sexy M.F. (album) Strollin' (album) Daddy pop (album) /My name is Prince (edit) Sexy mutha (edit of Sexy M.F. remix) 2 whom it may concern My name is Prince (Lp version) /My name is Prince (original mix edit) My name is Prince (12" club mix) My name is Prince (house mix) My name is Prince (hard core 12" mix) Sexy M.F. (12" remix) /7 (album version) 7 (after 6 edit) 7 (after 6 long version) 7 (acoustic version) 7 (album edit) 2 whom it may concern /The morning papers (album version) Live 4 love (album version) _____________________________ |
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produzione
Prince and The New power generation |
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autori
Prince Sexy MF Prince, Tony M. and L. Seacer Jr. The flow Prince with Tony M. _____________________________ |
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| Il 1992 è l'anno dell'album dal nome impronunciabile: un segno, un incrocio tra i simboli del sesso femminile e quello maschile. Un simbolo che diverrà presto il nuovo nome del principe. Un album che verrà chiamato (per facilitare le cose) Love symbol. E' anche l'anno del ritorno al porpora dopo il rosa pesca di Sign O the times, il nero di Batman, il dorato di Diamonds and pearls. Una copertina che tra scritte arabeggianti, piramidi e paesaggi post-moderni alla Metropolis, promette una vena mistico-esoterica non del tutto nuova nella discografia di princeiana. Musicalmente Love symbol rivela una smoderata ambizione (non meno della copertina) che in gran parte viene appagata: un viaggio che a zig zag tra dance dalla ritmica sfrenata (My name is Prince, The max, The flow, I wanna melt with U), il reggae (Blue light) e incursioni (non nuove) nel funk senza ricorso all'elettronica (Sexy M.F., Love 2 the 90's, Arrogance). Il genere "ballad-tutto-pop" di Diamonds and pearls lo ritroviamo in The morning papers e And God created woman (e si rifarà vivo con Gold e The most beautiful girl in the World (da The gold experience)). Il puro Prince, quello di lenti come Adore (da Sign O the time), International lover (da 1999) e Do me baby (da Controversy) lo si ritrova in Sweet baby e in (forse la traccia più bella del cd) Damn U con un giro d'archi di Clare Fischer degno di nomination all'Oscar. Spiazzanti invece le ultime due tracce: 3 chains o' gold e The sacrifice Of Victor. La prima sembra avere come riferimento costante Bohemien rhapsody dei Queen, mentre la seconda apre la strada al funk piatto che contraddistinguerà le future produzioni dell'artista. Il pezzo invece più enigmatico, affascinante e misterioso dell'album è 7 con un ritornello che ricorda i tempi di Around the World in a day su una base orientaleggiante con tanto di campanellini e sitar. Love symbol è l'ultimo lavoro di Prince col suo nome di sempre, a causa delle note battaglie con la Warner bros, e sarà anche l'ultimo successo effettivamente commerciale, da prime posizioni in classifica. Sarà anche l'ultimo album (ricordo che questa è un'opinione personale) che spiazzerà effettivamente chi conosce ed ha amato l'artista: un album (come tutti i precedenti, del resto) in cui un vecchio Prince ed un nuovo Prince confluiscono nella solita perfetta miscela che ha avuto sempre il dovuto successo. Con Love symbol Prince comincia anche ad auto citarsi ed auto campionarsi: My name is Prince contiene un campionamento di I wanna be your lover (da Prince) mentre The continental (in realtà costituita da due canzoni: The continental e Tell me how U want to B done che verrà poi inclusa in Crystal ball) ha un chiaro punto di riferimento in Lovesexy con tanto di parlato femminile... stavolta però non c'è Cat ma Carmen Electra. Uno sguardo ai New power generation, presenti anche in quest'album: manca all'appello (fortunatamente per poco tempo) Rosie Gaines mentre come new entry c'è la ballerina di origini spagnole Mayte. Mayte è una presenza a dir poco inquietante, di yokoneska memoria: futura moglie di Prince, ricorda nelle sue mansioni quelle di Cat, ovvero ballerina sussurrante. Ma sta di fatto che Mayte è meno simpatica di Cat e ricordando le altre pupe del boss, è più spocchiosa di una Sheena Easton, meno dotata vocalmente di Vanity o Apollonia (ed è dire), altrettante meno dotata musicalmente di una Sheila E o di Wendy & Lisa. Ma almeno balla bene... Il 1992 vede Prince in veste di autore e produttore del primo, ed unico, album omonimo della futura bagnina di Baywatch: Carmen Electra, ancora agli esordi ed ancora non siliconata... Un discreto album (in collaborazione con i New power generation e Monie Love) a base di dance e funk dove la traccia più curiosa è All that, canzone sussurrata e ansimata sulla base di Adore (da Sign O the time). Parecchi invece sono i brani donati, scritti e/o prodotti per altri artisti: degni di nota sono With this tear per Celine Dion e Sex (originariamente B-Side di Scandalous (da Batman)) per Lois Lane. Da ricordare inoltre In a word or 2 e Born to B.R.E.E.D. per Monie Love e Superhero per i redivivi Earth wind & fire. |
brani migliori
Sweet baby The continental Damn U |
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Chibimario
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