| Diamonds and pearls with The New Power Generation _____________________________ 1991 paisley park warnerbros 1 Ottobre 1991 tracce 13 durata 66' |
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Thunder
Daddy pop Diamonds and pearls Cream Strollin' Willing and able Gett off Walk don't walk Jughead Money don't matter 2 night Push Insatiable Live 4 love _____________________________ |
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Cd single
1° Gett off 2° Cream 2° Cream 3° Diamonds and pearls 4° Money don't matter 2 night Insatiable [promo] Willing and able [promo] _____________________________ |
/tracks
/Gett off (single remix) Gett off (urge single edit) Gett off (purple pump mix) /Cream Horny pony Gangster glam /Cream (album) Cream (N.P.G. mix) Things have gotta change (Tony M. rap) 2 the wire (creamy instrumental) Get some solo (instrumental) Do your dance (KC's remix) Housebangers Q in doubt Ethernal mix (instrumental) /Diamonds and pearls Things have gotta change 2 the wire Do your dance /Money don't matter 2 night Push Call the law /Insatiable (edit) Insatiable (album version) /Willing and able (edit) Willing and able (album version) _____________________________ |
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produzione
Prince and The New power generation |
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autori
Prince and The New power generation _____________________________ |
dediche
Special + 2 God=Love. _____________________________ |
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| Dopo la parentesi poco felice (sia musicalmente che cinematografica) di Graffiti bridge, a distanza di poco più di un anno Prince torna con un lavoro che lascia spiazzati per quanto la sua verve sia ancora brillante, tanto da far dimenticare i segni di offuscamento del precedente album. In Diamonds and pearls, riprende (e aggiorna) le sonorità dance di Lovesexy, quelle elettroniche di Batman ed infine il sapori vagamente retrò di Parade. Se in Graffiti bridge c'erano citazioni alquanto pedisseque dei precedenti album (che li facevano rimpiangere), in Diamonds and pearls queste citazioni sono uno sguardo allegro verso il passato senza malinconie volte verso la costante evoluzione di quel sound "alla Prince". Si comincia con la dance di Thunder e Daddy pop (con la partecipazione di Elisa Fiorillo) con venature house: 11 minuti di pura energia (che non ha nulla da invidiare ad Housequake (da Sign O the time)) con uso spropositato di organi, sitar indiani, voci modificate. Ma la prima vera perla dell'album è proprio la title-track: un bellissimo lento che sfrutta al massimo le grandi potenzialità vocali di Rosie Gaines. Alla prima perla ne segue immediatamente un'altra: Cream, dal sound essenziale e danzereccio che ricorda, per la struttura scarna, il più grande hit di Prince: Kiss (da Parade). Il ritmo si rallenta di nuovo con lo swing di Strollin' mentre Willing and able (solo chitarra & percussioni) sembra tratta da una delle lunghissime jam-sessions sul palco in cui il falsetto di Prince si intreccia perfettamente con la voce di Rosie Gaines. Se pensate che Dirty mind (da Dirty mind), Head (da Dirty mind), Do me baby (da Controversy) o Automatic (da 1999) osassero troppo nella tematica sessuale, allora non avete ancora ascoltato Gett off. Aldilà della tematica della canzone, è stupendo constatare come le ritimiche usate rendano l'idea orgiastica della canzone. Idea tra l'altro alquanto resa bene nel video e nella performance agli MTV awards. Walk don't walk è una canzoncina orecchiabile dai sapori psichedelici tanto cari al periodo flower-power di Around the World in a day. Jughead e Push riprendo il clima dancereccio delle prime due tracce, sfruttando ancora di più le potenzialità della New power generation grazie al rap di Tony M e al vocione di Rosie Gaines. Volete un altro bel lento? Anzi due? Beh... Money don't matter 2 night e Insatiable fanno al caso vostro. Mentre la prima trova la sua chiave vincente nell'essere un piccolo gioiellino pop (quindi orecchiabile), la seconda ci fa rivivere (senza rimpiangere) le emozioni di Adore (da Sign O the time). A chiudere l'album, Live 4 love, che col suo ibrido pop-funk, sembra l'unico anello di congiunzione con Graffiti bridge nonché il momento meno convincente di Diamonds and pearls. Riguardo quest'album ci sono un paio di cose da notare: innanzitutto il lato estetico, con perle e diamanti Prince si dà un tocco glamour-patinato di cui avevamo avuto un assaggio con Parade; poi col video di Cream, con un velato riferimento al video-icona degli anni '80 di Robert Palmer Addicted to love; geniale in fine la copertina con l'ologramma! Un'altra considerazione riguarda il singolo di Gett off: il singolo è un ep: composto, oltre che dai remixes house di Steve Silk Hurley, dalle tracce Gangster glam, Violet the organ grinder e Clockin' the jizz. Queste non sono delle vere e proprie B-sides bensì la stessa Gett off declinata musicalmente in tutte le maniere possibili: diverse ritmiche, diversi testi, ma tutte con un unico filo che riconduce alla traccia principale. Un'idea insomma non nuova, basta pensare ad Escapade (B-side di Glam slam) o 200 balloons (B-side di Batdance), ma che verrà ripresa più volte ad esempio con The most beautiful girl in the World o la riedizione di 1999. Il 1991 fu un periodo prolifico per Prince anche sul versante related artists: da una parte si cimenta nel jazz con l'album del saxista Eric Leeds Times squared; dall'altra si dedica al puro pop producendo 4 tracce per l'album di Martika Martika's kitchen (fu un grande successo, nonché meritato, Love... thy will be done) e U per Paula Abdul, pezzo risalente al 1978 ovviamente attualizzato (anche se non è da sdegnare la versione originale presente nel bootleg THE WORKS VOLUME 1 (Thunderball)). OUTTAKES: Good Man; Mind Bells; Bliss; The Flow; Something Funky (This House Comes); Schoolyard; Open Book; Player. dal bootleg THE WORK VOLUME 3 (Thunderball) |
brani migliori
Cream Gett off Money don't matter 2 night |
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Chibimario
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