| Graffiti bridge (OST) _____________________________ 1990 paisley park warnerbros 21 Agosto 1990 tracce 17 durata 69' |
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Can't stop this feeling I got
New power generation Release it (performed by the Time) The question of U Elephants & flowers Round and round (lead voice by Tevin Campbell) We can funk (lead voices by George Clinton and Prince) Joy in repetition Love machine (performed by the Time) Tick, tick, bang Shake! (performed by the Time) Thieves in the temple The latest fashion (performed by the Time with Prince) Melody cool (lead voice by Mavis Staples) Still would stand all time Graffiti bridge (featuring Mavis Staples and Tevin Campbell) New power generation (pt. II) (featuring Mavis Staples, Tevin Campbell, T.C. Ellis and Robin Power) _____________________________ |
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Cd single
1° Thieves in the temple 2° New power generation _____________________________ |
/tracks
/Thieves in the temple Thieves in the house mix Temple house dub /New power generation (album) New power generation pt. II (album) Melody Cool (extended remix) _____________________________ |
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produzione
Prince co-roduzione Jon Peters and Peter Guber |
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autori
Prince Release it Prince with L. Seacer Jr. We can funk Prince \ G. Clinton Love machine Prince \ L. Seacer Jr. \ M. Day The latest fashion Prince with the Time _____________________________ |
dediche
May U live 2 see the dawn. _____________________________ |
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| Rinvigorito dal successo della soundtrack di Batman, Prince nel 1990 torna con un nuovo doppio album (a quel tempo era il terzo della sua discografia) che fa da colonna sonora al nuovo film da lui diretto ed interpretato. Se il film è un ideale seguito di Purple rain (decisamente inferiore), Graffiti bridge si propone come una sorta di opera omnia in cui il genio ripesca le varie fasi musicali affrontate fino ad allora. E' tra l'altro l'album (forse più di Sign O the times) più corale della sua carriera, in cui possiamo trovare collaborazioni e duetti con i redivivi Time (nella formazione originale), Gorge Clinton, Mavis Staples, Elisa Fiorillo, Tevin Campbell, Levi Seacer, Sheila E. e Boni Boyer nonché la nuova formazione New Power Generation in cui milita la grande Rosie Gaines. Mancano all'appello solo Ingrid Chavez e Jill Jones, presenti invece nel film. Insomma, un disco che allora fu presentato come un piatto molto appetibile. In realtà le cose non sono andate proprio così. Ci sembra di ritornare ai tempi di Purple rain ascoltando Can't stop this feeling I got che richiama palesemente Let's go crazy (da Purple rain). Ci viene da pensare ad Around the World in a day con Elephants & flowers oppure torniamo ancora più indietro a Controversy con Joy in ripetition. Thieves in the temple invece può sembrare un ipotetico B-side di Glam slam (da Lovesexy). Oltere alle citazioni musicali, ci sono dei veri e propri ripescaggi di outtakes opportunamente rivisti e modificati: Tick, tick, bang risale ai tempi di Dirty mind; We can funk e Can't stop this feeling I got a Parade (o per meglio dire al mai edito Dream factory). Ma chiariamoci, gli album citati erano decisamente un'altra cosa rispetto a queste nuove canzoni. Il problema di quest'album è che per la prima volta Prince non sembra avere un'idea chiara di quale direzione musicale prendere. Da sempre riconosciuta la sua ecletticità musicale, stavolta fa un po' acqua: si pesca nel pop semplice con Shake o The latest fashion, nello pseudo rap con Release it, nel gospel mistico con Graffiti bridge o nel soul con Melody cool. Il fatto è che c'è un certo sentore di incompiuto. Le perle (e diamanti) però ci sono... L'ascolto della scura The question of U oppure della dolcissima Still would stand all time (che già da qualche tempo la si poteva assaggiare nel bootleg Small club) ripaga appieno questo senso di incompiutezza. Ascoltando due album prodotti da Prince quasi contemporaneamente a Graffiti bridge: Time waits for no one di Mavis Staples (1989) e Pandemonium dei Time (1990) [vedi sezione "discografia > produzioni"], sembra che che le cose migliori siano state cedute ai suddetti artisti a sfavore del suo di album. Provate a paragonare Jaguar, Interesting o Time waits for no one della Staples e paragonatele con Melody cool e poi mi dite... Altrettante fate con i Times: ascoltate Pandemonium, Jerk out o Chocolate e mettetele a confronto con le tracce presenti in Graffiti bridge... Insomma... non ne sono rimasto soddisfato... Una crisi temporanea? Probabile... Gett off, Cream e Diamonds and pearls (da Diamonds & pearls) erano dietro l'angolo. OUTTAKES: Number One; Soul Psychodelicide; The Grand Progression; Your Love Is So Hard; Play; Oobey Doop; My Tree; A Positive Place. dal bootleg THE WORK VOLUME 3 (Thunderball) |
brani migliori
The question of U We can funk Still would stand all time |
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Chibimario
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